Lo statuto

DENOMINAZIONE

ART. 1

E’ costituita una libera associazione senza scopo di lucro denominata:
“Associazione Monte Rosa Foreste”

SEDE

ART. 2

L’Associazione ha sede in Varallo (VC) c/o la sede della Comunità Montana della Valsesia, sita in C.so Roma, 35.

La sede sociale può essere trasferita nell’ambito dei territori rappresentati, ovvero essere istituiti uffici amministrativi, sedi operative o sedi decentrate con semplice delibera del Consiglio Direttivo.

OGGETTO SOCIALE

ART. 3

L’Associazione riconosce l’irrinunciabile importanza che il bosco e le foreste assumono quale elemento di primaria importanza per la conservazione e protezione dell’ambiente naturale, per la salvaguardia del territorio e dell’assetto idrogeologico, per la valorizzazione e salvaguardia degli aspetti paesaggistici ed il loro ruolo per lo sviluppo economico, culturale e sociale dello spazio rurale.

L’Associazione mira all’accrescimento e miglioramento professionale ed
imprenditoriale dei propri associati, valorizzandone le esperienze e le conoscenze, anche promuovendo e realizzando attività di aggiornamento e formazione.

L’Associazione mira al conseguimento di valide prestazioni economiche dei propri associati, anche favorendo e promuovendo la conoscenza e l’introduzione di innovazioni tecnologiche, ed attraverso appropriate azioni di promozione e marketing.

L’Associazione attua una politica sociale di assistenza tecnico – specialistica, assicurando ai propri associati il supporto decisionale, professionale e tecnico che si rende necessario per il conseguimento degli obiettivi sociali.

L’Associazione ed i suoi associati adottano gli strumenti di pianificazione forestale che la Regione Piemonte ha individuato o potrà individuare, e gestiscono le superfici forestali secondo i principi della selvicoltura prossima alla natura (naturalistica), nell’ottica della Gestione Forestale Sostenibile.

L’attività dell’Associazione mira al mantenimento ed allo sviluppo delle funzioni delle aree boscate, al mantenimento della salute, della vitalità e della biodiversità dell’ecosistema forestale, al miglioramento delle risorse forestali e della loro qualità, del loro valore economico, ecologico, culturale e sociale.

L’Associazione ed i propri associati danno atto degli impegni assunti e dei vincoli ed obblighi dettati dal Reg. CE 1257/99 – Piano di Sviluppo Rurale della Regione Piemonte 2000 – 2006, dalle norme di attuazione e dalle prescrizioni contenute nel provvedimento con cui è stato assentito il finanziamento, e accetta il controllo sul mantenimento di tali impegni e sull’osservanza dell’oggetto sociale da parte degli organi di controllo.

SCOPI

ART. 4

L’Associazione promuove in generale la razionale gestione tecnico-economica del patrimonio agro-silvo-pastorale, nonché la valorizzazione delle risorse umane e territoriali dello spazio rurale, in una prospettiva di salvaguardia, manutenzione e riqualificazione dell’ambiente naturale montano e di presidio del territorio. Promuove inoltre il miglioramento delle condizioni di lavoro degli operatori della filiera foresta – legno locale, nonché il riconoscimento e la valorizzazione delle loro professionalità, anche sotto il profilo
economico.

Nell’ambito di questi orientamenti generali, l’Associazione si propone, tra l’altro:

  • la valorizzazione del bosco nelle sue molteplici funzioni (produttiva, protettiva, estetico – paesaggistica, turistico – ricreativa, ecologico – faunistica, di conservazione della biodiversità, storico – culturale);
  • l’animazione del territorio in materia di gestione sostenibile del patrimonio silvo – pastorale, anche e soprattutto in forma associata;
  • l’assistenza, l’aggiornamento e la formazione in materia tecnica, normativa e amministrativa a favore dei soci;
  • la promozione, lo stimolo e il supporto tecnico a iniziative di carattere associativo tese alla creazione di unità di gestione accorpate del patrimonio silvo – pastorale, anche attraverso il coinvolgimento della proprietà privata;
  • la promozione, lo stimolo e il supporto tecnico a iniziative di carattere associativo miranti a ottimizzare alcuni aspetti della filiera e delle attività dei soci;
  • il coordinamento tecnico delle attività della filiera;
  • il coordinamento tecnico di progetti a finanziamento pubblico e/o privato in materia forestale e di sviluppo degli ambiti rurali;
  • la rappresentanza sociale, economica e culturale degli associati e dell’ambito territoriale in cui opera l’Associazione.

CARATTERISTICHE DELL’ASSOCIAZIONE

ART. 5

L’Associazione si costituisce in conformità al D.D. 26 novembre 2001 n. 807 e al Reg. CE 1257/99 “Piano di Sviluppo Rurale 2000-2006” della Regione Piemonte e alle finalità dell’azione e agli indirizzi previsti dalla norma suddetta. L’Associazione si impegna:

  • Al rispetto dei vincoli e degli obblighi dettati dal Reg. CE 1257/99 e dalle norme attuative;
  • Al mantenimento degli elementi oggettivi e soggettivi che comportano il collocamento dell’Associazione in posizione finanziabile nella graduatoria regionale;
  • A non perseguire alcun fine di lucro;
  • Ad utilizzare, dopo l’eventuale liquidazione, in caso di scioglimento successivo al periodo di impegno, il patrimonio residuo per finanziare interventi previsti dall’oggetto sociale;
  • A rendere pubblico il proprio bilancio annuale;
  • Ad accettare il controllo, anche mediante ispezioni, sull’attuazione, sul corretto utilizzo dei finanziamenti erogati e sul mantenimento degli impegni assunti, da parte della Regione Piemonte, dello Stato e dell’Unione Europea;
  • A garantire il mantenimento dell’impegno e l’adesione degli associati per un periodo non inferiore ai cinque anni dall’erogazione dell’ultimo contributo;
  • A fornire l’assistenza tecnico-specialistica che si rendesse necessaria ai propri associati;
  • Ad avvalersi, per la realizzazione degli interventi, di tecnici forestali abilitati e di imprese qualificate nel settore;
  • A favorire e promuovere il miglioramento delle capacità, conoscenze e competenze tecniche e professionali, anche attraverso l’acquisizione di nuove tecniche e metodologie innovative di lavoro e produzione ecocompatibili.
  • Ad allargare la base sociale al fine di aumentare la propria rappresentatività e di estendere quanto più possibile, nell’ambito del settore foresta – legno locale, i servizi e i benefici derivanti dalla condizione di Soci.

CARATTERISTICHE DELL’ASSOCIAZIONE

ART. 6

La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato, comunque è fissata alla data entro cui scadrà il periodo di impegno assunto nell’ambito della Misura I, Azione 5 del Reg. CE 1257/99. La durata non sarà comunque inferiore al periodo di impegno pari ad almeno cinque anni successivi al pagamento dell’ultima annualità di eventuale finanziamento ottenuto.

L’Associazione dà conto che, in caso di scioglimento anticipato, è tenuta alla restituzione dei contributi percepiti, maggiorati di interessi.

PATRIMONIO E INVESTIMENTI

ART. 7

Il patrimonio dell’Associazione è costituito:

  • dal capitale formato dalle quote e tasse associative versate dai soci;
  • dalle riserve;
  • da beni mobili ed immobili di proprietà dell’Associazione o comunque acquistati;
  • da donazioni, lasciti ed elargizioni di associazioni o privati
  • da un fondo formato da eventuali contributi della Regione e di enti pubblici;
  • dai proventi e dagli eventuali utili derivanti dalla gestione delle attività associative.

Il patrimonio di cui sopra deve essere destinato esclusivamente ai fini, e per gli scopi prefissati all’atto costitutivo.

Alle spese di gestione dell’Associazione si provvede con le somme provenienti dal patrimonio sociale.

L’Associazione si riserva di reperire di volta in volta i fondi necessari a svolgere le proprie attività e a sostenere le proprie iniziative, anche facendo ricorso a linee di finanziamento pubblico e dell’Unione Europea.

L’Associazione può, attraverso suo personale o suoi consulenti, provvedere alla gestione del patrimonio agro-silvo-pastorale degli associati, previa delega da parte degli interessati.

Per le attività che interessano i terreni degli associati, gli oneri relativi agli investimenti per la parte non coperta da finanziamento pubblico sono posti a carico del proprietario dei terreni sui quali sono stati realizzati gli interventi preventivamente concordati.

Le regole di partecipazione ai servizi e alle attività dell’Associazione potranno prevedere una compartecipazione economica dei soci fruitori e degli Enti locali per i territori di competenza.

I SOCI

ART. 8

Il numero degli associati è illimitato.

Possono far parte dell’Associazione:

  • Privati proprietari di terreni forestali in forma singola o associata;
  • Comuni proprietari di terreni forestali;
  • Proprietari o possessori di impianti di arboricoltura da legno;
  • Operatori della filiera foresta – legno – energia, purché agiscano a vantaggio di superfici forestali di proprietà di privati o di Comuni;
  • Imprese di utilizzazioni forestali;
  • Imprese di commercializzazione e vendita del legno e dei prodotti di prima trasformazione;
  • Imprese, anche artigianali, di prima trasformazione;
  • Altri soggetti, pubblici o privati, interessati alle attività della filiera foresta – legno.

La qualità di associato non è trasmissibile.

Sono associati tutti coloro che abbiano versato la quota di ammissione, il cui importo verrà deliberato dal Consiglio Direttivo.

Alla fondazione partecipano soci proprietari per un totale di ettari 7.088.

ART. 9

Il socio è tenuto ad osservare lo statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni sociali e a favorire in ogni modo lo scopo dell’Associazione. Tutti i soci hanno diritto di partecipare alle iniziative e manifestazioni organizzate dall’Associazione.

ART. 10

L’assemblea dei soci annualmente procede all’approvazione del rendiconto economico-finanziario, predisposto dal Consiglio Direttivo.

I soci dovranno versare annualmente la quota associativa entro il termine stabilito dal Consiglio Direttivo.

I soci morosi possono essere esclusi dal godimento dei diritti sociali.

ART. 11

Qualunque controversia dovesse insorgere tra i soci o fra alcuni di essi, i loro eredi e l’Associazione circa l’interpretazione ed esecuzione di questo contratto, sarà rimessa al giudizio di tre arbitri amichevoli compositori, due dei quali da nominarsi da ciascuna delle parti convenute ed il terzo dai due arbitri così eletti, ed in caso di disaccordo dal Presidente del Tribunale di Torino.

Gli arbitri giudicheranno ex bono ed aequo, senza formalità di procedura e con giudizio inappellabile, e le parti si impegnano fin d’ora a dare al lodo spontanea esecuzione come se fosse determinazione della loro stessa volontà.

DECADENZA – RECESSO – ESCLUSIONE

ART. 12

I soci cessano di appartenere all’Associazione:

  • per decadenza, quando non esplicano più le attività per le quali sono stati ammessi all’Associazione
  • per recesso: l’associato che intenda recedere dovrà inviare apposita comunicazione con lettera raccomandata con avviso di ricevimento con preavviso di almeno sei mesi, comunque non prima del completamento degli interventi realizzati sui suoi terreni o del progetto di servizi cui ha aderito in esecuzione del piano di investimento approvato dall’Assemblea. Il mancato invio della comunicazione entro il predetto termine, è di diritto considerato come implicito consenso all’adesione all’Associazione;
  • per esclusione, quando incorrono in inadempienza degli obblighi derivanti dal presente statuto, o quando siano intervenuti gravi motivi che rendono incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo. Sulla decadenza e sulla esclusione delibera, sentito il socio interessato, il Consiglio Direttivo, che decide altresì in merito alla decorrenza ed al regolamento dei rapporti.

ORGANI SOCIALI

ART. 13

Sono organi dell’Associazione:

  • l’Assemblea dei soci
  • il Consiglio Direttivo
  • il Presidente ed il Vicepresidente

ASSEMBLEA DEI SOCI

ART. 14

L’Assemblea è costituita dai Soci in regola col pagamento della quota annuale.

Il socio può farsi rappresentare mediante delega scritta da altro socio non amministratore e non dipendente dall’Associazione.

Ogni socio ha diritto ad un voto e non può esercitare il voto per più di 5 deleghe.

ART. 15

L’assemblea degli associati può essere ordinaria o straordinaria

L’assemblea ordinaria di riunisce almeno una volta all’anno entro il mese di giugno.

L’assemblea straordinaria invece può essere convocata dal Consiglio Direttivo ogni qual volta lo ritenga necessario o su richiesta motivata di almeno un decimo degli associati.

ART. 16

La convocazione dell’Assemblea è fatta a cura del Presidente del Consiglio Direttivo o di chi ne fa le veci mediante comunicazione spedita agli associati almeno 15 giorni prima della data della riunione o, in comprovati casi di urgenza, almeno 7 giorni prima, e dovrà specificare l’ordine del giorno, nonché la data, il luogo e l’ora dell’adunanza, sia di prima che di eventuale seconda convocazione.

L’Assemblea può essere convocata, oltre che presso la sede sociale, in altro luogo da indicarsi nell’avviso di convocazione.

ART. 17

L’Assemblea Ordinaria è validamente costituita, in prima convocazione, con la presenza fisica o per delega del 50% dei soci, ed in seconda convocazione, con la presenza fisica o per delega di qualunque quorum.

ART. 18

L’Assemblea Ordinaria delibera:

    • sull’approvazione del rendiconto economico-finanziario consuntivo e preventivo;
    • sulla nomina del Consiglio Direttivo;
    • sui programmi di attività;
    • sull’accettazione di donazioni, lasciti, elargizioni, contributi di enti pubblici, associazioni private, sottoposti a modi, oneri e condizioni che comportino modifiche statutarie;
    • sugli argomenti di sua competenza per statuto o a norma di legge.

L’ordine del giorno dell’assemblea è fissato dal Consiglio Direttivo.

ART. 19

L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo ed in caso di sua assenza dal Vicepresidente dello stesso Consiglio Direttivo; in caso di assenza anche di quest’ultimo, l’Assemblea è presieduta dalla persona indicata dai presenti.

ART. 20

Le delibere si prendono a maggioranza assoluta dei voti e nel conteggio non si tiene conto degli astenuti.

ART. 21

La verifica delle deleghe e dei soci presenti ed il controllo delle votazioni vengono svolte dal segretario dell’Assemblea assistito, se richiesto, da due scrutatori nominati dall’Assemblea.

ART. 22

Le deliberazioni dell’Assemblea verranno verbalizzate ed il relativo verbale verrà firmato dal Presidente, dal Segretario e dagli eventuali scrutatori.

Le deliberazioni prese in conformità al presente statuto, obbligano tutti i soci anche se assenti, dissenzienti od astenuti dal voto.

ART. 23

L’Assemblea straordinaria è convocata dal Consiglio Direttivo per deliberare sulle modifiche dello statuto, lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio, o quando e per motivi per i quali lo ritenga opportuno.

ART. 24

L’Assemblea Straordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza fisica o per delega del settanta per cento dei soci ed in seconda convocazione con la presenza fisica o per delega di qualunque quorum.

Le delibere sono prese con maggioranza qualificata dei due terzi dei presenti in prima convocazione e con la maggioranza assoluta dei presenti in seconda convocazione,anche se si tratta di deliberare lo scioglimento dell’Associazione.

Le altre procedure di votazione, funzionamento dell’assemblea, verbalizzazione,sono identiche a quelle dell’Assemblea Ordinaria.

CONSIGLIO DIRETTIVO

ART. 25

Il Consiglio Direttivo è composto da un numero minimo di tre a un numero massimo di sette membri, durano in carica per il periodo stabilito all’atto della loro nomina e comunque per non più di tre esercizi, e sono rieleggibili. I membri del Consiglio sono di nomina elettiva, saranno scelti dall’Assemblea anche tra i non soci. I membri del Consiglio Direttivo possono, per la prima volta, essere nominati nell’atto costitutivo.

ART. 26

Il Consiglio Direttivo, quale espressione del corpo sociale, ha il compito di attuare le direttive generali stabilite dall’Assemblea e di promuovere, nell’ambito di tali direttive, ogni iniziativa diretta al conseguimento degli scopi sociali.

Al Consiglio Direttivo compete inoltre di:

  • nominare il Presidente e il Vice Presidente, se già non vi ha provveduto l’assemblea. Il Vice Presidente è destinato a sostituire il Presidente in caso di sua assenza o impedimento;
  • nominare il Segretario ed il Tesoriere
  • assumere tutti i provvedimenti necessari per l’amministrazione sia ordinaria chestraordinaria, l’organizzazione ed il funzionamento dell’Associazione;
  • predisporre annualmente il rendiconto economico-finanziario preventivo econsuntivo dell’Assodovute dai soci ed i relativi termini di pagamento;
  • deliberare la decadenza o l’esclusione dei soci;
  • compilare, se ritenuto utile, il regolamento interno che sarà sottopostoall’approvazione dell’Assemblea, nonché le modifiche del regolamento stesso;
  • deliberare sull’ammissione o meno di nuovi soci;
  • nominare i responsabili e i membri dei Gruppi di Lavoro e redigere il Pianoannuale delle attività.

Il Consiglio Direttivo può demandare ad uno o più Consiglieri lo svolgimento dideterminati incarichi e può designare eventuali collaboratori per le attività sociali anche frai non soci. Il Consiglio Direttivo è convocato, di norma, una volta ogni tre mesi eogniqualvolta la convocazione sia richiesta da almeno due dei suoi componenti.

L’avviso di convocazione dovrà indicare gli argomenti posti all’ordine del giorno.

Per la validità delle riunioni del Consiglio occorre l’intervento di almeno la metà dei Consiglieri.

Il Consiglio è presieduto dal Presidente o dal Vice Presidente o, in mancanza, da chiviene indicato dalla maggioranza dei Consiglieri presenti.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti; in caso di parità di votiprevale il voto di chi presiede.

I verbali di ciascuna riunione dovranno essere annotati su apposito libro ed essereinviati ai membri del Consiglio Direttivo entro quindici giorni dalla data della riunione esaranno approvati nella seduta immediatamente successiva.

PRESIDENTE E VICE PRESIDENTE

ART. 27

Il Presidente, o in sua assenza il Vice Presidente, ha la rappresentanza legale dell’Associazione e la firma sociale.

Convoca e presiede l’Assemblea dei soci e le riunioni del Consiglio Direttivo, sovraintende alle attività dell’Associazione e all’esecuzione delle delibere degli organi sociali.

CONSIGLIERI

ART. 28

La carica del Consigliere è “ad personam” e quindi non può essere delegata.

Se nel corso del triennio vengono a mancare uno o più Consiglieri, il ConsiglioDirettivo provvede a sostituirli, nominando al loro posto il socio od i soci che nell’ultimaelezione assembleare seguirono nella graduatoria della votazione i Consiglieri Mancanti.

In ogni caso i nuovi Consiglieri scadono insieme a quelli che sono in carica all’attodella loro nomina.

Se nel corso del triennio vengono a mancare i Consiglieri in numero superiore allametà, il Presidente deve convocare l’assemblea per nuove elezioni secondo le modalitàpreviste dallo Statuto.

SEGRETARIO

ART. 29

Il Segretario dipende dal Presidente e provvede, sotto la sua vigilanza, a quanto necessario per l’amministrazione, l’organizzazione e il funzionamento dell’Associazione.

TESORIERE

ART. 30

Il Consiglio Direttivo provvede a stipulare la convenzione per il servizio di cassa conIstituto Bancario od organismo a tale scopo abilitato, a mezzo trattativa privata.

Cura la tenuta del libro cassa e di tutti i documenti che specificatamente riguardanoil servizio affidatogli.

REVISORI DEI CONTI

ART. 31

Assemblea potrà nominare, anche su proposta del Consiglio Direttivo, i Revisori deiConti, in numero di tre effettivi, di cui uno Presidente e due Supplenti che rimarranno incarica tre anni e sono rieleggibili.

Ad essi spetta di controllare la contabilità dell’Associazione ed il Bilancio,riferendone all’Assemblea Ordinaria. Essi hanno facoltà di intervenire alle riunioni del Consiglio Direttivo.

NOMINE

ART. 32

Le elezioni si svolgono di norma ogni tre anni e devono essere indette con un preavviso di quindici giorni e ad ogni modo prima della scadenza delle cariche. Alle elezioni hanno diritto di voto tutti i soci in regola con le norme del presente statuto e dei regolamenti interni.

ASSEMBLEA PER L’ELEZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

ART. 33

Sarà eletto a componente del Consiglio Direttivo chi otterrà il maggior numero deivoti segreti, validamente espressi per mezzo di schede contenenti un numero di nomi nonsuperiore a quello delle persone da eleggere.

In caso di parità è preferito il candidato più anziano per iscrizione all’Associazione e,tra coloro che abbiano uguale anzianità di iscrizione, il maggiore di età.

Nell’elezione del Consiglio Direttivo non è ammesso il voto per delega.

ESERCIZIO SOCIALE E DESTINAZIONE DEI RESIDUI

ART. 34

L’esercizio sociale si chiude il 31 dicembre di ciascun anno.

L’Associazione non potrà distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la distribuzione sia imposta dalla Legge.

Il primo esercizio decorre dalla data di costituzione dell’Associazione al 31 dicembre dello stesso anno.

RENDICONTO ANNUALE

ART. 35

Il rendiconto economico e finanziario della gestione annuale, il preventivo el’eventuale relazione dei Revisori dei Conti devono essere depositati nella sede socialealmeno otto giorni prima dell’Assemblea Ordinaria, e sono disponibili, unitamente all’elencodei Soci stessi, per qualsivoglia consultazione da parte dei soci o controllo da parte degliorgani regionali competenti.

I Soci hanno altresì diritto di ottenere – facendone domanda scritta – quelle altreinformazioni sulle quali il Consiglio Direttivo non ritenga necessario mantenere lariservatezza. I rendiconti devono essere depositati presso la sede, anche dopo la loroapprovazione, affinché i soci possano prenderne visione e/o estrarne copia.

ATTIVITÀ DELL’ASSOCIAZIONE

ART. 36

Le attività dell’Associazione vengono programmate in base ad un Piano annualedelle attività, discusso e approvato dal Consiglio Direttivo e ratificato dall’Assemblea deiSoci, sulla base di una bozza preparata dai Gruppi di Lavoro per ciascuna SezioneTematica, di cui all’articolo successivo.

Nella definizione del Piano annuale delle attività, il Consiglio Direttivo tiene contodelle indicazioni fornite dai responsabili dei Gruppi di Lavoro che coordinano le diverseSezioni Tematiche.

Il Piano annuale delle attività dovrà comprendere un capitolo per ciascuna Sezione Tematica, e dovrà obbligatoriamente individuare:

  • il Piano finanziario di attuazione;
  • gli obiettivi generali e specifici da raggiungere;
  • gli indicatori che consentiranno di valutare ex post il grado di raggiungimento di
    tali obiettivi.

SEZIONI TEMATICHE E GRUPPI DI LAVORO

ART. 37

Al fine di assicurare rappresentatività e specificità verso tutte le categorie disoggetti e i territori coinvolti, l’attività dell’Associazione, nei diversi settori operativi, siarticolerà per Sezioni Tematiche. Per ogni Sezione Tematica è prevista la creazione di unGruppo di Lavoro che avrà il compito di definire nel dettaglio gli obiettivi, i programmi, iprogetti dell’Associazione per il proprio settore di attività.

Ciascun Gruppo di Lavoro è costituito da uno fino a cinque membri nominati dalConsiglio Direttivo tra coloro tra i soci, o anche al di fuori di essi, che presentino requisitidi esperienza e capacità tecnica nell’ambito disciplinare della Sezione Tematica dicompetenza. L’attività di ciascun Gruppo di Lavoro è coordinata da un responsabilenominato dal Consiglio Direttivo tra i componenti il Gruppo stesso.

I Gruppi di Lavoro hanno funzione consultiva e propositiva nei confronti delConsiglio Direttivo; forniscono le bozze di programma e il materiale di discussione sullabase del quale il Consiglio Direttivo redige il Piano annuale delle attività e contribuisconoalla stesura dei programmi di dettaglio applicativi del Piano stesso.

Su delega esplicita e circostanziata da parte del Consiglio Direttivo, i Gruppi di Lavoro possono svolgere compiti di coordinamento tecnico su singole attività e progettipromossi dall’Associazione.

DISPOSIZIONI GENERALI

ART. 38

Per quanto non contemplato dal presente statuto valgono le vigenti disposizioni di legge.

ART. 39

In caso di scioglimento dell’Associazione o di sua cessazione per qualsiasi causa, il patrimonio residuo sarà utilizzato unicamente per la realizzazione di interventi previsti dall’oggetto sociale.

E’ comunque escluso, in caso di scioglimento, qualsiasi rimborso ai soci.